staffordshire bull terrier

Chi sono

Sono Gian Luca Meles appassionato di cani e cinofilia fin da quando ero bambino, tanto che non ricordo di aver mai vissuto senza un cane nella mia vita.

La mia grande passione sono sempre stati i molossoidi in particolare i boxer, che ho avuto a fine anni ‘80 e negli anni 2000.

L’ultimo mio boxer è stato Chibor, che arrivò per il mio ventunesimo compleanno nel settembre del 2000 e insieme lavorammo sui campi di utilità e difesa per un paio di anni permettendomi di conoscere meglio alcuni aspetti positivi e negativi della cinofilia, dei quali ho fatto tesoro negli anni. Prima di scegliere nuovamente un boxer come compagno di vita, mi informai tramite i pochi siti internet presenti all’epoca su una razza che incontrai per caso la prima volta nel 1996, lo Staffordshire Bull Terrier; in quel periodo però nonostante fossi attratto da quella razza inglese quasi sconosciuta, la scelta verso i boxer ebbe il sopravvento, ma un decennio dopo, iniziò un nuovo capitolo cinofilo della mia vita.

Storia Melrosstaff
La mia storia in questa razza è recente e molto intensa, ho acquistato i miei primi staffordshire bull terrier nel 2010 insieme alla mia ex moglie dall’allevamento Deigian, un maschio Deigian Golden Axe e una femmina Deigian Alice Cooper.

Nel primo anno ho frequentato gli show con i miei cani ma non era il mio ambiente per quello che è il mio concetto di questa razza, soprattutto vedevo in Alice tanta energia da canalizzare e sfogare per farla divertire.

Iniziai a navigare in internet e vidi alcuni cani Olandesi e inglesi fare sport, mi innamorai….

Nel 2012 decisi di fondare il primo gruppo sportivo italiano, lo Staffordshire Bull Terrier Sporting Club Italia del quale sono stato Presidente fino a novembre del 2017 e con il quale ho potuto vedere tanti cani provenienti da linee e selezioni diverse.

In parallelo nello stesso anno ho iniziato il mio percorso di allevatore con il nome di Melrosstaff (no fci affix) per selezionare dei cani con attitudine sportiva e funzionale.

Dal mio punto di vista e per la sua storia lo Staffordshire Bull terrier deve essere l’Atleta per eccellenza, un cane in grado di svolgere qualsiasi attività sportiva gli venga proposta e per questo motivo credo che gli sport per terrier di tipo bull siano l’unico modo per mantenere in vita il carattere e la funzionalità di questa razza.

La selezione

La mia idea di selezione si basa sulla ricerca di tre caratteristiche:  

  •  Carattere  
  •  Salute  
  •  Tipicità 

Le linee di sangue da cui ho deciso di partire sono Ringmaster e Ashstock, importate dalla famiglia Tosi (Deigian) a fine anni ‘ 90, perché le considero il ceppo storico del colore rosso e unite possono dare degli staffordshire bull terrier con le caratteristiche che ricerco. 
Nel tempo ho inserito e inserirò altre linee di sangue, con l’intento di migliorare i tre aspetti che ritengo cruciali alla base della mia selezione.

Il carattere è fondamentale in questa razza, il primo obiettivo è quello di avere cani assolutamente
affidabili con le persone, nessun soggetto che entrerà in riproduzione dovrà mai mostrare segnali di
intolleranza verso l’uomo che sia appartenente alla famiglia o un estraneo. Ogni soggetto deve dimostrare di avere un istinto predatorio elevato, un buon temperamento e sicurezza in ogni situazione. I nostri sbt sono testati anche a livello sportivo nelle attività dello
SBT Sporting Club Italia, con prove mirate alle caratteristiche della razza che forniscono alcune indicazioni
sul carattere del cane.  

A livello di salute tutti i soggetti sono testati per l2hga, HC e alcuni lastrati per la displasia di anca e gomito oltre
che per il controllo della lussazione della rotula (Patella), non saranno messi in riproduzione soggetti che
hanno evidenziato un grado di displasia maggiore di C. Oltre a questi controlli sanitari reputo ancora più importante che i
soggetti anche se sottoposti ad allenamento fisico intenso dimostrino una corretta respirazione, solidità articolare e che siano abili per
fare attività sportiva, essendo questa una delle nostre priorità di selezione.

La tipicità risiede nella ricerca di selezionare soggetti aderenti allo standard di razza (nota bene per me il vero standard è quello del 1935) per dimensioni e
caratteristiche fisiche, cercando un certo equilibrio per evitare di creare soggetti ipertipici (vedi alcuni cani
da show) o poco tipici. Essendo lo standard di razza molto poco dettagliato come la maggior parte degli
standard inglesi e soggetto a interpretazione, voglio selezionare soggetti che si dimostrino funzionali e
aderenti alla origini storiche della creazione della razza.

Mi piace vedere cani dotati di una testa potente con un muso forte e di giusta lunghezza, il mio rapporto ideale cranio muso è di 3:2 , con uno stop evidente ma non troppo marcato, leve lunghe e un movimento sciolto, soprattutto che siano in fit condition con evidenza della loro massa muscolare.

La mia taglia ideale per una femmina va dai 39 cm ai 41,5 cm per un peso massimo di 14 kg, mentre i maschi da 40 a 42,5 cm per un peso massimo di 16,5 kg, in entrambi deve esserci armonia e bilanciamento nella costruzione.

Un punto su cui sono molto focalizzato è il torace che deve essere profondo e correttamente disceso, il mio riferimento è l’altezza del gomito dal quale tracciando una linea immaginaria, il punto inferiore del torace non deve essere oltre 1,5 cm (circa) sotto la linea del gomito, preferisco se pari o leggermente sopra. La cassa toracica deve agire come un piccolo compressore per i polmoni, pertanto trovo inadeguato il cosiddetto costato a botte.

Lo stesso vale per la “top line” (dorso superiore) lo standard utilizza level ovvero piatta per descrivere la linea della schiena, il mio parere è che lo siano le prime (6) vertebre a partire dal garrese come indicato anche da alcuni giudici specialisti, con una conseguente discesa della groppa e l’attaccatura bassa della coda. Queste sono solo brevi considerazioni molto semplificate per renderle comprensibili anche a chi non conosce la cinognostica.

In fase di scelta degli stalloni valuto che il cane sia completo, abbia una corretta costruzione morfologica oltre che determinate doti caratteriali, con una ricerca verso soggetti testati a livello sportivo.

Non accoppio per compensazione fisica con la femmina, in quanto credo che non sia un corretto metodo di selezione, anche da un punto di vista sportivo il cane deve essere completo, guardo la compensazione in quest’ultimo caso solo se possiede dei punti d’eccellenza nelle performance sportive carenti nella femmina.

Lo studio dei pedigree è una parte fondamentale per verificare la compatibilità genetica e fissare si spera dei pregi nella propria linea, preferendo un lavoro in line breeding e facendo degli outcross mirati, con un processo di chiusura e apertura della linea.
Questo scritto è un insieme di alcuni considerazioni maturate in questi 5 anni da quando è partito il mio progetto, probabilmente nel tempo potrebbe subire delle mutazioni ma resta comunque un promemoria da leggere tra qualche anno per verificare le mie teorie sull’allevamento dello Staffordshire Bull Terrier.

L’allevamento Melrosstaff ha natura prettamente amatoriale e produce poche cucciolate all’anno, selezionando non solo i cani ma anche i proprietari.

In seguito ad alcuni cambiamenti famigliari dovuti alla separazione dalla mia ex moglie nel 2016, attualmente l’attività è ancora più ridotta e riprenderà probabilmente nella primavera del 2018.