staffordshire bull terrier

Gen 14

Traduzione completa di “I cambiamenti dello Standard di razza” di Juanita Hobbs (Sud Africa)

Assistita da Sandra Smid (Nuova Zelanda)

“Mentre tutti parlano di Standard di razza, come se fosse un singolo documento scolpito nel granito, l’analisi seguente mostra come la situazione sia diversa. Lo standard, dopo tutto, raramente significa la stessa cosa per tutte le persone in ogni luogo, in ogni momento”- Steve Stone

Il Kennel Club del Sud Africa e l’Australian Kennel Club utilizzano lo standard inglese, secondo la loro politica di utilizzare lo Standard del paese di origine, ovvero, utilizzare lo stesso standard applicato nel paese dove è stata creata una determinata razza.
Corrispondentemente, il Kennel Club (inglese) segue la stessa politica usando il South African Standard per il Rhodesian Ridgeback perché il Sudafrica è il Paese d’origine della razza.
(Una nota eccezione a questa regola esiste, il Glen di Imaal Terrier. L’Inghilterra ha modificato questo Standard e ha adottato il proprio, provocando grandi polemiche. Il Sud Africa, in questo caso, utilizza ancora lo standard Irlandese per il Glen di Imaal Terrier perché l’Irlanda è il paese di origine).
In Nuova Zelanda ancora si applica, con alcune modifiche, il ‘vecchio’ (1948) Standard Inglese. Quando il Kennel Club inglese ha ‘standardizzato’ tutti gli standard, il Kennel Club NZ ha permesso ai club di razza individuali di adottare o no, le modifiche.
Il Club degli Stafford ha deciso di rimanere con il ‘vecchio’ e (a loro parere) miglior Standard ma ha fatto includere la ‘nuova’ clausola del movimento presa dal nuovo standard (1987) .
Circa la metà dei club della Nuova Zelanda ha adottato il ‘nuovo’, l’altra metà ha optato di restare con lo standard originale (pre-esistente). Alcune razze hanno adottato diversi standard di nuovo, ma in generale i neozelandesi tendono a seguire lo Standard UK preferendolo allo standard US (o FCI).
Il Paese di origine è stato alla base per la scelta dello standard in Nuova Zelanda, ma ciò sembra caduto nel dimenticatoio, dipendendo dalla ‘cricca’ di chi ha la voce più forte nel club di razza in un quel dato momento.
L’American Kennel Club ha accettato lo Standard del 1948, con poche modifiche, quando ha riconosciuto la razza nel 1975, ma successivamente ha inserito altre modifiche.
Vale la pena notare che lo standard inglese pubblicato nel libro ‘ Staffordshire Bull Terrier’ di Pounds e Rant è errato, probabilmente a causa di un errore della casa editrice Gremlins .
Copie corrette del più recente (1987) Standard inglese possono essere trovate nelle
seguenti pubblicazioni:
The Kennel Club’s Illustrated Breed Standards
The Staffordshire Bull Terrier by John F Gordon (1989 ed.)
Staffordshire Bull Terrier by Dieter Fleig
The Complete Staffordshire Bull Terrier by Danny Gilmour
The Staffordshire Terriers by Anna Katherine Nicholas
(the 1948 Standard misnamed ‘the 1949 version’)
North West Staffordshire Bull Terrier Club 1946 – 1996
Golden Jubilee Book
The Ring, Volumes 12, 13, 14, 15, 16 & 17
Il libro del Giubileo del North West SBT Club è di grande aiuto nel capire la storia della razza. contiene pagine di ristampa di corrispondenza tra i club e le persone durante il periodo in cui lo Standard è stato cambiato nel 1948 e nel 1987.
Tale corrispondenza è una lettura fondamentale quando si cerca di interpretare lo standard, soprattutto perché molte lettere contengono descrizioni grafiche molto più esplicative rispetto allo Standard stesso.
Un confronto da queste differenti contee, avendo l’appartenenza al medesimo paese di origine (Uk non da traduzione) è più veritiero.
Nel 1935 il primo Standard fu redatto con il riconoscimento della razza dal Kennel Club inglese, mentre il secondo Standard è entrato in vigore nel 1948 e il terzo nel 1987. Sezione per sezione, questi standard potrebbero essere discussi all’infinito, ma i punti salienti sono enumerati qui.
La seguente descrizione dello Staffordshire Bull Terrier è stata adottata dai vari club Stafford in una riunione generale il 15 giugno 1935, presso l’Hotel Crossguns di Cradley Heath, Staffordshire, Inghilterra. Principalmente amplifica lo Standard come stabilito dal Club Staffordshire Bull Terrier.


“Si ritiene che questa descrizione, che è stata elaborata e approvata da molti dei principali proprietari, che hanno allevato Staffordshire Bull Terrier per tutta la loro vita, sia di assistenza materiale per i più piccoli proprietari e l’allevatore novizio”

GENERALE
1935:
Aspetto generale: Lo Staffordshire Bull Terrier è un cane a pelo liscio, alto circa dai 15 a 18 pollici al garrese. Esso deve dare l’impressione di grande forza per la sua taglia e sebbene muscoloso deve essere attivo e agile
1948:
Caratteristiche: Dalla storia passata dello Staffordshire Bull Terrier, il cane moderno trae il suo carattere di indomito coraggio, grande intelligenza e tenacia. Questo unito con il suo affetto per gli umani e i bambini in particolare, il suo indomabile coraggio e l’affidabilità, lo rende il cane adatto per tutti gli usi.
Aspetto generale: Lo Staffordshire Bull Terrier è un cane a pelo liscio. Esso deve dare l’impressione di grande forza per la sua taglia e sebbene muscoloso deve essere attivo e agile.
1987:
Aspetto generale: cane pelo liscio, ben proporzionato (bilanciato), di grande forza per la sua taglia, muscoloso attivo e agile
Caratteristiche: Tradizionalmente di grande coraggio e tenacia. Molto intelligente e affettuoso, specialmente con i bambini.
Temperamento: Audace, senza paura e totalmente degno di fiducia.

Commenti:
1) Nel 1935 lo standard originale, l’altezza era inserita sotto “Aspetto Generale” e non in una separata clausola
2) Non fu inserita nessuna menzione al temperamento del SBT nello standard originale
3) Le parole “Audace, senza paura e totalmente affidabile” comparirono solo nello standard del 1987
4) Le parole “attivo”, “agile”,”grande forza per la sua taglia”, “muscoloso” e “pelo liscio”non sono mai state cambiate
5) La parola “bilanciato” appare solo nel 1987

TESTA
1935
Testa: corta, profonda e cranio largo, muscoli massetteri molto pronunciati, stop marcato, muso corto, bocca a livello (potrebbe essere intesa come chiusura a forbice non da traduzione)
Naso: Nero
1948:
Testa: corta, profonda e cranio largo, muscoli massetteri molto pronunciati, stop marcato, muso corto, naso nero
1987:
Testa e cranio: corta, profondo con cranio largo, muscoli massetteri molto pronunciati, stop marcato, muso corto, naso nero

Commenti:
1) Il naso ha la sua clausola separata solo nello standard del 1935
2) Nello standard del 1935 non ci sono clausole sulla “bocca” and la cita solo qui nella sezione della “Testa”, dove dice “bocca a livello”.
3) La parola “cranio” viene citata nel titolo della clausola solo nel 1987
4) Essenzialmente la descrizione della testa è rimasta invariata

OCCHI
1935:
Occhi: Scuri
1948:
Occhi: preferibilmente scuri ma possono essere in armonia col colore del pelo. Rotondi, di media grandezza e posizionati per guardare avanti.
1987:
Occhi: : preferibilmente scuri ma possono essere in armonia col colore del pelo. Rotondi, di media grandezza e posizionati per guardare avanti. Rime palpebrali scure.

Commenti:
1) Nel 1935 la descrizione era semplicemente “scuri” che è stata ribadita dalla versione del 1948, ma è stata inserita una minore rigidità permettendo un colore meno scuro in relazione al colore del pelo.
2) La forma, dimensione e posizionamento degli occhi sono stati inseriti dalla versione del 1948.
3) Il colore delle rime palpebrali è stato inserito solo dal 1987.

ORECCHIE
1935:
Orecchie: A rosa, semi erette e erette, queste tre devono essere preferite a quelle portate in avanti (cadenti) che devono essere penalizzate
1948:
Orecchie: A rosa o semi erette e non larghe.Portate in avanti (cadenti) o erette sono da penalizzare.
1987:
Orecchie: A rosa o semierette, non larghe o pesanti. Portate in avanti (cadenti) sono altamente indesiderate.

Commenti:
1) Solo le orecchie portate in avanti erano penalizzate nel 1935. Portate in avanti (cadenti) o erette erano penalizzate nella versione del 1948. Dal 1987 sono state considerate “altamente indesiderabili” , in altre parole, non buone come il colore focato o fegato.
2) La dimensione è stata citata dal 1948
3) Lo spessore della pelle è stato inserito solo dal 1987 usando il termine “pesanti”

BOCCA
1935:
Bocca: non menzionata
1948:
Bocca: La bocca deve essere a livello, significa che, gli incisivi della mascella inferiore devono chiudere in modo aderente all’interno degli incisivi della mascella superiore, e le labbra devono essere aderenti e pulite. Un eccesso di prognatismo o enognatismo devono essere duramente penalizzati.
1987
Bocca: labbra aderenti e pulite. Forte mandibola, denti larghi con una perfetta, regolare e completa chiusura a forbice, i denti superiori si sovrappongono ai denti inferiori e perpendicolari alla mascella.

Commenti:
1) Lo standard originale non aveva alcune clausola sulla bocca ma chiamava solo “bocca a livello” (vedi sopra).
2) Nel 1948 lo standard richiamava un morso a livello, ma la descrizione era quella che oggi noi chiamiamo chiusura a forbice.
3) Nel 1987 vediamo lo stesso termine modificato in “forbice”, ma la descrizione rimane sostanzialmente la stessa. Il giudizio sul pessimo prognatismo o enognatismo fu eliminato dallo standard del 1987. Infatti non ci sono specifiche nello standard del 1987 con richiami per la penalizzazione di un pessimo prognatismo o enognatismo.

COLLO
1935:
Collo: Dovrebbe essere piuttosto corto e muscoloso
1948:
Collo: Muscoloso, piuttosto corto, dal profilo netto, va gradatamente allargandosi verso le spalle
1987:
Collo: Muscoloso, piuttosto corto, dal profilo netto, va gradatamente allargandosi verso le spalle

Commenti:
Fondamentalmente è rimasto invariato eccetto per il “ va gradatamente allargandosi verso le spalle” inserito a partire dalla versione del 1948

CORPO
1935:
Corpo: schiena corta, petto profondo, leggero nella zona lombare* con gli arti anteriori posizionati piuttosto ampi per permettere lo sviluppo del torace
(nota del traduttore, tradotto letteralmente, potrebbe intendere che è più stretto o asciutto nella zona lombare/ventre)
1948:
Corpo: il corpo deve essere compatto, con una linea dorsale orizzontale, petto largo, sterno profondo, costole ben definite*, e piuttosto leggero nella zona lombare.**
*(nota del traduttore, tradotto letteralmente, potrebbe intendere che spingono verso l’esterno)
** (nota del traduttore, tradotto letteralmente, potrebbe intendere che è più stretto o asciutto nella zona lombare/ventre)
1987:
Corpo: compatto, linea dorsale orizzontale anteriore largo, petto (sterno) profondo, costole ben definite*, muscoloso e ben definito
*(nota del traduttore, tradotto letteralmente, potrebbe intendere che spingono verso l’esterno)

Commenti:
1) L’unica cosa rimasta dello standard originale è “sterno profondo”
2) “leggero nella zona lombare” è stato tolto dallo standard del 1987
3) “Schiena corta” è presente solo nello standard del 1935
4) Il termine “compatto” appare nello standard del 1948 (“schiena corta” e “compatto” sono due cose completamente diverse
5) “linea dorsale orizzontale” appare solo 1948
6) “leggero nella zona lombare con gli arti anteriori posizionati piuttosto ampi per permettere lo sviluppo del torace” compare solo nello standard originale anche se compare in una sorta diversa nel 1948 nelle clausole degli Arti anteriori. Nella sezione del Corpo è stato sostituito dalla clausola “anteriore ampio”
7) La descrizione delle costole è stata inserita solo dal 1948 La descrizione del corpo nel suo insieme, “muscoloso e ben definito” compare solo nel 1987

QUARTI ANTERIORI
1935:
Arti anteriori : dritti, piedi ben raccolti, girano leggermente verso l’esterno e non mostra debolezza nel metacarpo
1948:
Anteriore: arti dritti e di buona ossatura, piazzati piuttosto distanti, spalla forte senza lassità, e non mostra segni di debolezza nei metacarpi, dal punto in cui girano leggermente verso l’esterno.
1987 :
Anteriore: arti dritti e di buona ossatura, piazzati piuttosto distanti e non mostra segni di debolezza nel metacarpo dal punto in cui girano leggermente verso l’esterno, le spalle sono rilassate non mostrano lassità nei gomiti.

Commenti:
1) “piazzati piuttosto distanti” compare solo nello standard del 1948, essendo stato spostato dalla parte del “Corpo” com’era in precedenza.
2) “buona ossatura” fece la sua prima apparizione nello standard del 1948. Degno di nota che sia stato usato il termine “Buona”* e preferito a “buono”, “forte”, “grossa” (nota dell’autore in italiano non esiste un termine idoneo per tradurre al meglio la parola “Well”)
3) Le Spalle sono state citate per la prima volta solo nel 1948 con “spalla forte senza lassità”
4) Le Spalle sono state ridefinite nel 1987 con “le spalle sono rilassate”
5) Non avendo una loro sezione specifica, “piedi ben raccolti” sono stati inseriti in questa sezione solo nello standard del 1935
6) “dritti” negli arti, “girano leggermente verso l’esterno” come in piedi, “non mostra debolezza nel metacarpo” sono le tre frasi che rimangono costantemente nei tre standard.

QUARTI POSTERIORI
1935:
Arti posteriori: quarti posteriori ben muscolosi, i garretti sono discesi come nei terrier
1948:
Quarti posteriori: i quarti posteriori devono essere muscolosi, i garretti sono discesi e le ginocchia ben angolata. Le gambe posteriori devono essere parallele quando sono viste da dietro
1987:
Quarti posteriori: ben muscolosi, garretti discesi con ginocchia ben angolate, le gambe posteriori parallele quando sono viste da dietro

Commenti:
1) “Ginocchia ben angolate” non erano menzionate nello standard del 1935 quando questa sezione era chiamata “Arti posteriori”
2) Per la prima volta, il termine “parallelo” fu introdotto nello standard del 1948
3) Entrambi gli standard del 1948 e 1987 sono praticamente identici

MANTELLO
1935
Mantello: corto, liscio e fitto alla pelle.
1948
Mantello: liscio, corto e fitto alla pelle.
1987
Mantello: liscio, corto e fitto.

Commenti :
Identiche tranne che per le parole “a pelle” omesso nel 1987.

COLORE
1935
Colore: può essere qualsiasi tonalità di tigrato – Nero – Bianco – Fawn o Rosso, o qualsiasi di questi colori con il bianco.Il Black and Tan e il fegato non devono essere incoraggiati.
1948
Colore: rosso, fulvo, bianco, nero o blu, o qualsiasi di questi colori con il bianco. Ogni sfumatura di tigrato o di qualsiasi tonalità di tigrato con il bianco. Il Black-and-tan o il colore fegato non devono essere incoraggiati.
1987
Colore: rosso, fulvo, bianco, nero o blu, o uno qualsiasi di questi colori con il bianco. Ogni sfumatura di tigrato o di qualsiasi tonalità di tigrato con il bianco. Il Black-and-tan o il fegato sono altamente indesiderabili.

Commenti :
Il “Blue” non faceva parte del standard originale. Continuerò a sgolarmi e dire che penso che i veterani che hanno “inventato” la nostra razza considerassero ciò che noi chiamiamo “blu” oggi in realtà “fegato”!
“Non deve essere incoraggiato” è stato cambiato in “altamente indesiderabile” nel 1987.

PIEDI
1935
Non menzionato.
1948
Piedi: I piedi devono essere con buoni cuscinetti, forti e di media grandezza.
1987
Piedi: con buoni cuscinetti, forti e di media grandezza. Unghie nere in cani dal colore uniforme
Commenti:
I piedi non avevano voce specifica nel 1935, ma venivano menzionati alla voce “zampe anteriori” (vedi sopra).
Lo standard del 1948 ha visto la descrizione dei piedi ampliarsi con “forti e di medie dimensioni”.
Lo standard del 1987 richiama “unghie nere in cani di colore solido” – un termine molto dubbio! Dopo tutto, il bianco è un colore? Il tigrato è un colore uniforme o un insieme di colori ?

CODA
1935
Coda: La coda deve essere di media lunghezza assottiglia verso la punta e portata piuttosto bassa; non dovrebbe arricciarsi molto e può essere paragonata ad un manico di pompa vecchio modello.
1948
Coda: La coda deve essere di media lunghezza, attaccata bassa, si assottiglia verso la punta e portata piuttosto bassa. Non dovrebbe arricciarsi tanto e può essere paragonata ad un manico di pompa vecchio modello.
1987
Coda: di media lunghezza, attaccata bassa assottiglia verso la punta e portata piuttosto bassa. Non dovrebbe arricciarsi tanto e può essere paragonata ad un manico di pompa vecchio modello.

Commenti :
A parte l’aggiunta di ” low set ” nel 1948, questa clausola resta sostanzialmente invariato – grazie al cielo!

MOVIMENTO
1935
Non menzionato.
1948
Non menzionato.
1987
Andatura / Movimento: libera, potente ed agile, senza sforzo. Gli arti si muovono paralleli
se visti dal davanti o dal dietro. Evidente spinta del posteriore

Commenti :
non esisteva fino al 1987!

PESO
1935
Peso: Cani da 28 a 38 libbre(12.7 fino a 17.23 kg). Femmine 4 libbre(1.81 kg) in meno .
1948
Peso e dimensioni – Peso: Cani da 28 a 38 libbre(12.7 fino a 17.23 kg). Femmine, da 24lb. a 34lb(10.88 a 15.42 kg) . Altezza (alla spalla), da 14in a 16in(da 35.56 a 40.64 cm) , queste altezze sono da considerare in relazione al peso.
1987
Peso e dimensioni – Peso: da 28 a 38 libbre(12.7 fino a 17.23 kg). Femmine, da 24lb. a 34lb(10.88 a 15.42 kg) . Altezza desiderabile (al garrese), da 14in a 16in(da 35.56 a 40.64 cm) , queste altezze sono da considerare in relazione al peso.

Commenti :
Nel 1935 l’altezza è stato incluso nella clausola Aspetto generale – “in piedi circa 15 a 18 pollici alla spalla”.
Sebbene i pesi sono mai stati cambiati, l’altezza è stato cambiata da 14 a 16 pollici nel 1948.
Sia il 1935 e il 1948 le norme descrivono l’altezza da misurare “a spalla” – non si fa menzione da dove dovrebbe essere presa la misura sulla spalla.
Naturalmente, del 1987 standard dice “al garrese”, che è un punto molto più definitivo.
Nel 1987 il termine “desiderabile” è stato messo davanti parola “altezza”.
Dallo standard del 1948 è stata inclusa la definizione ” queste altezze sono da considerare in relazione al peso”

DIFETTI
1935
Difetti. Devono essere penalizzati, naso rosa , occhi chiari o rosa, la coda troppo lunga o mal arricciata, dentature prognate o enognate .
Scala di punti. Condizione generale e manto – 15; Testa – 30; Collo – 10; Corpo – 25; Gambe e piedi – 15; Coda – 5: Totale = 100.
1948
Difetti – Devono essere penalizzati secondo la gravità del difetto; – Occhi chiari o rime palpebrali rosa . Coda troppo lunga o mal arricciata. Difformità ai limiti di peso o altezza. Orecchie erette o a bottone. dentature prognate o enognate .
I seguenti difetti dovrebbero impedire ad un cane di vincere un premio:
naso rosa.
dentatura prognata o enognata. – Prognatismo- dove la mascella inferiore sporgere in misura tale che gli incisivi della mascella inferiore non toccano quelli della mandibola superiore. Enognatismo – dove la mascella superiore sporge in misura tale che gli incisivi della mascella superiore non toccano quelli della mandibola.
1987
Difetti. Qualsiasi deviazione dai punti di cui sopra dovrebbe essere considerata difetto, e la
severità con cui va considerata deve essere in proporzione alla sua gravità, e ai suoi
effetti sulla salute e sul benessere del cane. Ogni cane che presenti chiaramente anomalie fisiche o comportamentali, sarà squalificato.
N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.

PUNTI DA NOTA:

La “Scala dei punti” esisteva solo nello standard del 1935.
Originariamente solo ” naso rosa , occhi chiari o rosa, la coda troppo lunga o mal arricciata, dentature prognate o enognate “ erano utilizzati per “penalizzare”.
Nel 1948 ” Difformità ai limiti di peso o altezza. Orecchie erette o a bottone ” sono stati aggiunti alla voce “penalizzare”. ” naso rosa” viene ora trattato con maggiore severità.
Nel 1948 “a seconda della gravità del difetto” fu aggiunto a “da penalizzare”.
“I seguenti difetti dovrebbero impedire ad un cane di vincere qualsiasi premio” fu aggiunto nel 1948 e quindi rese la “il naso rosa” e la “dentatura prognata o enognata” difetti da squalifica .
La clausola è stata completamente cambiata nel 1987 e non ha specificato nulla circa i punti di penalizzazione o squalifica.
Come era coerente con tutti gli standard di razza del Kennel Club inglese è stata inserita la nota circa l’integrità dei maschi.

Traduzione in italiano a cura di Gian Luca Meles con la collaborazione di Antonio Cuppone per la terza ed ultima parte.

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Dic 28

Lo sport nella razza alcune considerazioni- prima parte

Lo Staffordshire Bull Terrier nasce come cane “ludico” in sport cruenti, in pratica era un cane per l’intrattenimento della classe operaia inglese e di qualche signorotto.

Al giorno d’oggi l’unica forma di intrattenimento e spettacolo che può esercitare questa razza, parlando di attività legali, sono delle discipline sportive create ad hoc, nelle quali un cane di piccole dimensioni stupisce gli spettatori per le sue performance atletiche.

In queste attività si possono distinguere delle caratteristiche insite nella storia della razza:

– Tenacia (tug of war – hangtime)

– velocità/potenza (coursing-sprint pull)

– resistenza aerobica (trackmill – 10 miglia)

– agilità (salto in lungo o in alto – A-frame)

Queste attività sono le uniche al momento eticamente compatibili con la nostra società e che possono preservare parzialmente le attitudini morfologiche e caratteriali di uno Staffordshire Bull Terrier.

Il carattere del fighter è inevitabile che sparirà e può succedere in rari casi per un ritorno atavico che riaffiori, ma non è attraverso una pressione selettiva su questo tipi di attività che ritornerà in vita il carattere originario di questa razza.

L’unico scopo che deve avere lo sport è quello di dare un senso funzionale alla razza e fornire dei parametri di valutazione per chi vuole allevare.

Dal mio punto di vista selezionare solo sulla base sportiva sarebbe un errore, perchè la razza deve essere valutata in diversi aspetti e un super campione sportivo, a volte può avere dei difetti o tare che sono state abilmente camuffate da un buon preparatore.

Quando si valuta un cane nello sport ci sono da creare due classi di soggetti, i dotati “naturali” e i “preparati”.

Deigian Alice Cooper


I primi nascono con delle doti atletiche morfologiche e mentali superiori alla norma, nonchè più vicini a quello che dovrebbe essere il carattere tipico della razza, con tre caratteristiche fondamentali elevato predatorio, combattivitá e tenacia oltre a un gran temperamento. Questi soggetti di solito evidenziano tali doti fin da cuccioli, se l’allevatore ha interesse verso una carriera sportiva effettuerà un imprinting per fissare e migliorare tali doti. 

Intervenendo il fattore umano si rischia di andare a nascondere eventuali difetti caratteriali, perchè per vedere al 100% la dote naturale del cane dovrebbe rimanere “vergine” dal provare le discipline fino a un anno di età, in modo da vedere come si comporta senza condizionamenti da parte del preparatore/proprietario. 

Questo periodo di attesa potrebbe essere rischioso perchè se il soggetto è “buono” e non “super” come si credeva in un primo tempo, potrebbe avere più difficoltà in alcune prove, mentre se fosse stato condizionato seguendo un programma di crescita fin dai primi mesi, magari sarebbe passato da buono a super.

Melrosstaffy Land of Pangea


Questa valutazione del cane andrebbe fatta spesso dall’allevatore per valutare l’effettiva validità del lavoro di selezione che sta eseguendo e per effettuare delle correzioni.

L’altra classe è quella dei “preparati” soggetti discreti che nelle mani di persona con competenze nell’ambito sportivo dei ttb, riescono a valorizzarne il potenziale limitato, portandolo allo stesso livello di cani buoni o ottimi.

Quindi per coloro interessati ad allevare da un punto di vista sportivo la scelta dovrebbe ricadere principalmente sul primo tipo.

Ci sono poi delle eccezioni come in ogni ambito, cani che sono stati scartati nei primi mesi che durante la crescita cambiano a livello caratteriale e che si dimostrano migliori di soggetti ritenuti migliori in una prima valutazione.

In questi 5 anni in cui ho iniziato a praticare lo sport con gli sbt, credo di aver visto lavorare un centinaio di cani provenienti da linee e selezioni diverse, di questi quelli che appartengono alla prima categoria, si contano sulle dita di una mano.

I migliori soggetti a mio parere sono quei cani che nonostante abbiano dei limiti fisici per un’errata costruzione morfologica, riescono a superarli grazie a una forza mentale che li spinge oltre i propri limiti, poco riflessivi e con una grande istintività.

In questi anni, esattamente dal 2012, ho promosso un club per soli sbt con pedigree FCI, la motivazione del pedigree risiede nel fatto che per l’attuale situazione della razza è obbligatorio lavorare nell’ufficialità per dimostrare che si può cambiare il percorso di degenarazione verso l’ipertipo, che ha intrapreso questa razza.

Inoltre come gruppo abbiamo deciso di seguire delle regole e tabelle del Dutch Stafford Athletic, scritte da Marco de Krujik (Quinlent), frutto di un lavoro decennale con dei parametri minimi e massimi che un buon sbt dovrebbe possedere nelle singole discipline.

Questo sistema lavora per livelli simili alle cinture delle arti marziali, dove il livello più alto è premiato con la stella nera e il raggiungimento di tutte le stelle nere, decretano il Champion sportivo.

La scelta di chiudere a una sola razza non significa che il competere con razze diverse sia sbagliato, anzi lo reputo interessante perchè l’osservare altre razze simili e proveniente dal medesimo ceppo come apbt, ebt, amstaff, può aiutare a valutare eventuali limiti nella propria razza.

Ritornando al discorso di selezione bisogna lavorare attenendosi non solo ai parametri forniti dallo sport ma anche attraverso l’attinenza del cane allo standard di razza, ed è in questo contesto che entrano in gioco gli show di bellezza. 

Negli show un cane dovrebbe essere unicamente valutato da persone, che ne conoscono il tipo e la razza, possibilmente che abbiano allevato la razza favorendo un tipo bilanciato di bull & terrier.

La scelta dei soggetti da accoppiare deve cadere su coloro che oltre ad aver dimostrato doti atletiche siano anche morfologicamente corretti, solo in questo modo si può portare avanti un dual purpose “show e sport”.

Al primo posto di tutto deve esserci sempre l’affidabilità verso l’uomo, verso il quale NON DEVE mai dare segni di aggressività.

FINE PRIMA PARTE

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Set 28

Forza e agilità le uniche esagerazioni


In questi giorni sto leggendo alcuni capitoli del libro “The Staffordshire Bull Terrier” di H.N. Beilby del 1943, una pietra miliare per la razza, un libro di piccole dimensioni ma con un grande contenuto.

Sfogliandolo tra i vari titoli dei capitoli, mi ha incuriosito uno degli ultimi “Future of the breed” tradotto il “futuro della razza”, nel quale Beilby guarda al futuro basandosi su quello che vedeva nella razza ai suoi tempi.

L’autore ha azzeccato le sue previsioni, sulla diffusione ed evoluzione della razza, infatti era convinto che per le sue caratteristiche morfologiche e caratteriali lo Staffordshire Bull Terrier una volta finita la guerra avrebbe riscosso un notevole successo e soprattutto con una grande richiesta e poca disponibilità di soggetti, sarebbero cresciuti come funghi (sue testuali parole) gli allevatori per fare soldi a discapito della selezione del “vero” stafford, purtroppo fu così anche per altri motivi.

Una previsione forse scontata perchè si sa che nella cinofilia quando una razza diventa di “moda”, i cagnari prolificano, un po’ come sta succedendo in Italia dove nel giro di 5 anni si è passati da poco più di 500 cuccioli registrati in un anno a 1200, ma fa riflettere che già 70 anni fa fosse questa la prassi.

In realtà ciò che più mi ha colpito di questo capitolo del libro, è una sua opinione sulle “esagerazioni” della morfologia, infatti esprime perplessità sul perchè alcuni allevatori selezionassero teste eccessivamente larghe e con massetteri troppo pronunciati, più simili a Bulldog nella forma, che non avevano un senso logico per quello che dovrebbe essere la funzione lavorativa della razza.

Sono passati solo otto anni dal riconoscimento ufficiale della razza e in pratica Beilby parla di un problema attuale, l’ipertipicità, uno dei problemi moderni della razza e pensando che nel 1948 vi fu lo scempio con la seconda modifica allo standard di razza, è ovvio che al giorno d’oggi sia raro trovare dei veri Staffordshire Bull Terrier.

C’è un suo messaggio verso gli allevatori secondo me molto importante in merito alle esagerazioni nella selezione e che riporto tradotto testualmente:

“Ricorda i punti fondamentali “forza” e “agilità”, si può esagerare su questi insieme (ma non uno a discapito dell’altro) tanto quanto si vuole, ma mettiamoci la faccia senza esitazione contro lo sviluppo di punti inutili e non necessari.”

Forza e agilità, due parole che potrebbero essere usate come sinonimo di Bull & Terrier ed è in questa direzione che deve muoversi la selezione della razza, alla ricerca di un tipo bilanciato.

(in foto Tough Guy, Westall line)

Ai tempi di Beilby queste caratteristiche erano testate nel lavoro attraverso il combattimento tra cani o con selvatici (es. tasso), ai giorni nostri l’unico modo legale per verificare tali doti è attraverso alcune prove sportive, promosse da diversi club in Europa e in Italia da SBTSCI o SDCI. 

È noto che sono un promotore e amante di questi sport, questo articolo non vuole essere uno spot per il club, ma una mia riflessione su dei punti chiave espressi da uno dei pionieri della razza sulla selezione.

L’esagerazione non deve esserci neanche da chi cerca il tipo sportivo, perchè se è assodato che la funzione genera il tipo è anche vero che parlando di razza, il cane deve essere attinente al suo standard o rischia di essere un “cane”.

A tal proposito dovrebbero esistere gli show di bellezza, con lo scopo di verificare l’attinenza del cane di razza al suo standard, dal mio punto di vista solo uno specialista può giudicarlo e neanche tutti, perchè ritornando al discorso dell’ipertipicità, coloro che selezionano in questa direzione devono essere banditi dai ring, a favore di giudici che selezionano il tipo bilanciato.

La difficoltà è che scegliere un giudice rimane nel campo della soggettività, perciò ognuno tirerà l’acqua al suo mulino per favorire la tipologia che più lo aggrada.
Se dovessi come l’autore del libro scrivere un capitolo sul futuro della razza, la mia previsione e speranza è che Show e Sport si muovono insieme negli anni a venire, per mantenere vivo il “Vero” Staffordshire Bull Terrier ed evitarne la rovina, anche se qualcuno dice che “la razza è già finita”.

Il “Dual purpose” ( Show e Sport) deve essere il futuro della razza! 

(in foto Champion Lady Eve)

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Set 27

Il colore secondo Alec Waters (Ashstock)


In questo articolo ho tradotto un famoso testo scritto dal defunto Alec Waters, giudice e allevatore dello storico affisso Ashstock (UK), nel quale esprime alcune sue considerazioni sull’importanza della varietà del colore nella razza.

“Qualche tempo fa ho scritto un articolo circa la scomparsa graduale, o la rarità del colore tigrato tradizionale dello S.B.T. , il tigrato esiste in varie tonalità, cioè rosso, fulvo, mogano, tigrato in tutte le diverse sfumature di questi colori. Mi sembra che nel tempo io, o forse qualcun altro, scriverà un articolo simile circa la rarità o il declino del rosso, almeno nel ring. 

Cercheró di spiegare cosa intendo, in un recente show del campionato di razza S.B.T., ho notato che solo un rosso era presente in entrambi le classi libere, maschi e femmine, tutto gli altri erano neri e tigrati scuro, (in classi con ben oltre 25 soggetti) e la maggior parte dei premi principali sono stati vinti da tigrati scuri, questa dimostrazione pratica sta diventando comune in molti show, infatti ormai la gente commenta sul numero di tigrati scuro e nero presenti, dato che vincono molti premi o la maggior parte di essi, e, in molti show, i raggruppamenti per ottenere Challenge Certificate (n.d.t. in Italia equivalgono ai CAC), si compongono principalmente (a volte tutti) di tigrati scuro e nero. 

Pertanto, la questione che ci si pone, perché accade questo, perché i tigrati scuro e nero stanno diventando una forza notevolmente dominante nel ring, e perché il tradizionale tigrato (nello showring) è quasi scomparso, e perchè ora i rossi stanno apparentemente perdendo popolarità? 

Ho discusso la questione per qualche tempo, con varie persone, e una serie di motivi e osservazioni sono emerse, cioè:

1 / allevatori di tigrato scuro o nero (mai e poi mai hanno posseduto o allevato rossi) possono solo vedere o comprendere il tigrato scuro o nero quando giudicano questa razza. 

2/tigrato scuro o nero è più facili da valutare (!) 

3 / i rossi non sono buoni abbastanza (!) 

4 / il tigrato è superiore. 

Se le prime due supposizioni sono corrette, quindi si può solo che giungere alla triste conclusione che questa razza è in guai seri! 

E gli espositori che presentano cani rossi sono derubati della loro quota d’iscrizione! Sicuramente se ognuno paga la stessa quota di iscrizione, ogni individuo ha diritto alla stessa considerazione, o forse dovrebbe essere reso perfettamente chiaro a tutti nella scelta del signor Pinco pallino, (o la signora Pinco Pallino ) come giudice, che guarderà e valuterà solo tigrato scuro e nero, ignorando i colori che a lui (o lei) non piace o non capisce! 

Almeno gli espositori con cani rossi non avranno dovuto sprecare tempo e denaro pagando la quota sotto tali giudici! Ma non può esserci alcun dubbio che tale giudici esistano, ma la ragione perché questi giudici possiedono questo atteggiamento, è oltre la mia comprensione. 

Il terzo motivo non posso accettarlo, pur concordando che ci sono un numero molto elevato di tigrato scuro o neri di qualità esibiti, ma comunque abbiamo visto a volte, rossi di qualità superiore messi dietro a neri o tigrato scuro che non possiedono le stesse qualità di questi particolari rossi. 

Il terzo e quarto punto che non posso accettare, ma credo che sia dovuto a una certa confusione circa la qualità e quantità, causato dal semplice fatto che i cani scuri e tigrato scuri sono diventati estremamente popolari, e che sono allevati molti più in questi colori e non altrettanto avviene nei rossi. In realtà io ho sempre richieste per femmine fulve, che dimostra solo il mio punto di vista che le femmine fulve di qualità stanno diventando difficili da trovare, infatti chi ama i rossi spesso aspettano mesi per ottenerne uno. 

Tuttavia, possiamo continuamente speculare sui possibili motivi, ma se questa situazione persiste, la nostra razza potrebbe sviluppare problemi di colore del manto. Se gli allevatori della razza accoppieranno continuamente il tigrato scuro o nero ad altri tigrato scuro o nero questo colore diventerà dominante. Portato ai limiti estremi, tra 20 anni il principale o gli unici colori degli S.B.T., saranno il nero o il tigrato, con la conseguente perdita delle diversità di colore che abbiamo al momento. 

Come ho scritto in precedenti articoli (che spero che il mio fedele lettore abbia trovato interessante) ci sono oltre 30 colori e combinazioni di colori in questa razza, una situazione che deve essere invidiata da alcune razze. 

Ho visto cucciolate in cassa parto con vari colori, ci potrebbero essere un rosso, o due, un rosso o fulvo tigrato e una varietà di sfumature di tigrato scuro, spesso il risultato di aver accoppiato rossi con tigrato rosso o tigrato scuro. 

Il più importante punto qui è il fatto che il tigrato scuro produrrà solo scuri o striato di nero, (se non esiste nessun rosso nel pedigree dei genitori) e nessun altro colore, tranne ovviamente quando abbinato a un rosso, potremo vedere la varietà dei colori, cioè rosso, tigrato scuro e il tigrato tradizionale! 

Di conseguenza, possiamo vedere chiaramente la grande importanza del colore rosso in allevamento, se ci accingiamo a tenere tutti i vari colori, se non apprezziamo o diamo valore a questo colore, allora non ci può essere alcun dubbio sull’esito finale. 

Ci sono altri motivi vitali nel mantenere la nostra preziosa diversità di colore, in primo luogo il fattore della pigmentazione, (cioè, intensità di colore e delle marcature, unghie nere e lucido, ecc.) Non ci può essere alcun dubbio che la miscelazione dei colori notevolmente aiuta a mantenere o migliorare la pigmentazione. L’allevamento continuo di solo rosso con rosso, nero con nero o tigrato scuro o nero tigrato comporterà solo l’eventuale deterioramento della buona pigmentazione. Ho visto scarsa pigmentazione in tutti i colori, a causa di questa metodologia in allevamento, i segni sono distintivi sono i nasi grigi, contorno occhi grigi, tigrati sbiaditi (spesso indicati come Blues), grigio lucido, mancanza di peli all’interno delle cosce, unghie dei piedi bianche o fulve e così via. 

Un’altra ragione ovvia per la miscelazione dei colori nell’allevamento, è quello di contribuire a migliorare o mantenere la corretta consistenza del manto, cani principalmente neri o nero tigrato hanno a volte il pelo duro, principalmente lungo il dorso, mentre cani allevati con colori mixati hanno solitamente il pelo folto e della giusta consistenza. 
In questo frangente voglio rendere noto e chiaro che mi piace il tigrato scuro o il nero, e ho avuto la fortuna di avere 3 campioni tigrati scuro, ma apprezzo e mi piace vedere anche i Rossi! 

L’accoppiamento dei colori e risultati.

Le seguenti regole generali (o linee guida) di allevamento di colore sono come segue:

Rosso con rosso producono solo rossi.

Rosso con tigrata scura, producono rossi, e possono produrre il tigrato tradizionale di varie tonalità, e tigrato scuro.

Il tigrato scuro con tigrato scuro produce tigrato scura, se uno o più parenti della coppia sono rossi produrranno rossi e tigrati di scuro ed è possibile rosso o fulvo tigrato. 

Tigrato scuro con tigrato scuro, produrrà solo tigrato scuro.

Il tigrato tradizionale* (tutti tigrati portano il rosso) accoppiato a qualsiasi tipo di brindle, produrrà rossi, varie tonalità di tigrato.

Bianco con bianco, produrrà tutti i bianchi con varie piccole macchie. 

È importante notare che il colore dei parenti dei soggetti scelti nell’accoppiamento, svolgono un ruolo importante nel colore dei futuri cuccioli. 
Bianco unito a qualsiasi tinta spesso produce colori uniti o pezzati.”
ALEC WATERS (ASHSTOCK)

Tradotto e adattato da Gian Luca Meles

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Giu 16

The Pretender

Femmina

nata il 29/05/16 dall’accoppiamento tra il Ch. DSA Quinlent Strong Bow e Altered Beast.

L2hga/Hc: Clear by parents

– Padre: Hd: A ED:0 Phpv:free

– Madre Hd: A Ed:1 Patella: 0 

pedigree

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Giu 16

Learn to Fly

Femmina

nata il 29/05/16 dall’accoppiamento tra il Ch. DSA Quinlent Strong Bow e Altered Beast.

L2hga/Hc: Clear by parents

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– Madre Hd: A Ed:1 Patella: 0 

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Giu 16

Best of You

Femmina

nata il 29/05/16 dall’accoppiamento tra il Ch. DSA Quinlent Strong Bow e Altered Beast.

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Giu 16

Dave Grohl

Nato il 29/05/16 dall’accoppiamento tra il Ch. DSA Quinlent Strong Bow e Altered Beast.

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Giu 16

The Real Slim Shady

Femmina nata il 17/05/16 dal ch. DSA Quinlent Strong Bow e Albermarbull Tyris Flare
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Test genitori
HD: A ED:0 PHPV:free 

   
   

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Giu 16

Sing for the moment

Femmina nata il 17/05/16 dal ch. DSA Quinlent Strong Bow e Albermarbull Tyris Flare
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Test genitori
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